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Monopattini elettrici: fuori dai centri abitati, ammessi solo su piste ciclabili

Il decreto Milleproroghe fornisce direttive più stringenti riguardo la circolazione dei monopattini elettrici su strada.
Con il D.L. di proroga termini in esame presso le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, si è stabilito che, fuori dai centri abitati, i monopattini elettrici possono esclusivamente circolare sulle piste ciclabili o su percorsi dedicati alle biciclette. In precedenza, era possibile utilizzarli ovunque fosse consentito il passaggio delle bici e, dunque, lungo le strade extraurbane. Non subiscono modifiche le disposizioni sui centri abitati.
Inoltre, il decreto ha anche prorogato dal 1° luglio al 30 settembre 2022 la deadline entro cui i monopattini elettrici venduti in Italia devono dotarsi degli indicatori luminosi e delle frecce di frenata su ambedue le ruote. Per le unità allora già in circolazione è confermato l’obbligo di adeguarsi entro il 1° gennaio 2024.
La soddisfazione del presidente ASAPS
Il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, esprime soddisfazione a seguito del decreto Milleproroghe per le modifiche normative inerenti ai monopattini elettrici: “Il tema della sicurezza ha finalmente prevalso, considerato che sono già tre i decessi sulle strade italiane di monopattinisti dall’inizio dell’anno”.
Il numero uno dell’organizzazione evidenzia: “Asaps è sempre stata sostenitrice della necessità di modificare quella norma e così, dopo appena 100 giorni, si torna alle regole precedenti”.
Per l’Associazione sostenitori Polstrada “la modifica appena introdotta, che porterà più sicurezza sulle strade italiane, ha tenuto conto di quanto Asaps va dicendo da novembre sull’estrema pericolosità della circolazione dei monopattini sulle strade extraurbane. Ci aspettiamo però ulteriori modifiche come l’introduzione del targhino e dell’obbligo assicurativo. Sul casco poi servono dati più particolareggiati, anche con riferimento al numero di feriti gravi che giornalmente abbiamo sulle strade. Da ultimo ci aspettiamo che il Parlamento, con lo stesso colpo di reni di oggi, introduca la sospensione della patente alla prima violazione dell’utilizzo del cellulare alla guida”.
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