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Il motore PureTech della mia auto presenta danni? Come fare a capirlo

Il settore automobilistico italiano e internazionale è nuovamente sotto i riflettori a causa di un vasto richiamo.
Il settore automobilistico italiano e internazionale è nuovamente sotto i riflettori a causa di un vasto richiamo che coinvolge oltre 237.000 veicoli dotati del motore 1.2 PureTech di Stellantis. Questo propulsore, largamente utilizzato su modelli Peugeot, Citroën, Opel e DS, è oggetto di una campagna di richiamo che evidenzia criticità tecniche di rilievo, con potenziali ripercussioni sulla sicurezza e sull’affidabilità a lungo termine.
I problemi strutturali del motore 1.2 PureTech
Al centro delle problematiche riscontrate c’è la cinghia immersa nell’olio, una soluzione ingegneristica introdotta per migliorare l’efficienza e ridurre l’attrito all’interno del motore. Sebbene questa scelta fosse innovativa e promettesse benefici in termini di prestazioni e consumi, la realtà ha evidenziato limiti significativi. Numerosi automobilisti hanno segnalato un deterioramento precoce della cinghia, che tende a sfaldarsi rilasciando frammenti all’interno dell’olio motore.

Questo fenomeno è particolarmente preoccupante poiché i detriti possono ostruire il filtro dell’olio, compromettendo la lubrificazione delle componenti interne e causando danni gravi e costosi al propulsore. Il rischio varia a seconda della versione del motore: le serie più recenti, oggetto del richiamo, hanno subito aggiornamenti tecnici volti a ridurre l’incidenza di tali guasti, mentre i modelli delle prime serie restano maggiormente vulnerabili a malfunzionamenti improvvisi.
Uno degli indicatori più importanti di un problema al motore è la spia dell’olio che si accende sul cruscotto. Questo segnale deve essere considerato con la massima attenzione e non sottovalutato. La prima azione raccomandata è il controllo immediato del livello dell’olio motore, procedendo, se necessario, a un rabbocco con olio specifico conforme alle indicazioni del costruttore.
Se la spia rimane accesa dopo il rabbocco, è molto probabile che il filtro dell’olio sia ostruito dai residui della cinghia deteriorata, un segno di danno in corso che può rapidamente evolvere in una situazione critica. In questi casi, è fondamentale rivolgersi senza indugio a un tecnico qualificato per una diagnosi approfondita e per la sostituzione della cinghia. Anche se il costo di questa operazione può raggiungere fino a 1.000 euro, rappresenta una spesa ben più contenuta rispetto alla riparazione di un motore gravemente compromesso.
Stellantis offre una copertura estesa per i veicoli coinvolti nel richiamo, ma la validità della garanzia è condizionata al rispetto di specifiche prescrizioni. È imprescindibile che tutte le operazioni di manutenzione vengano eseguite regolarmente e documentate accuratamente nel libretto di manutenzione. Inoltre, è fondamentale utilizzare esclusivamente olio motore specifico e seguire scrupolosamente le procedure indicate dal costruttore.
Il mancato rispetto di questi requisiti può comportare la perdita della copertura e il conseguente addebito totale dei costi di riparazione, anche in presenza di difetti noti. Questo aspetto sottolinea l’importanza di una gestione attenta e responsabile della manutenzione del veicolo, soprattutto per chi possiede un motore 1.2 PureTech.
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