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Dazi, ritorsioni in vista da parte dell’UE

Riguardo la situazione attuale dei dazi, l’Unione Europea potrebbe mettere in atto una rigida politica di ritorsioni.
I dazi confermati da Trump rappresentano per l’Unione Europea un duro colpo da digerire. Motivo per cui, la Commissione europea potrebbe essere fortemente intenzionata ad adottare una linea strategica basata su ritorsioni e restituzioni con tanto di interessi.
Una situazione di per sĂ© molto complicata, che vista la giĂ annunciata risposta potrebbe complicarsi ulteriormente. Nonostante le imminenti contromisure, gli organi europei vogliono comunque dimostrarsi aperti al dialogo nei confronti dell’opposizione.
Ecco il quadro generale
Alle ore 22:00 italiane di ormai qualche giorno fa, Trump ha reso ufficiale ciò che per mesi i costruttori di tutto l’Occidente hanno temuto maggiormente. La diretta interessata Ursula Von der Leyen, ha dichiarato di essere rimasta spiacevolmente delusa da questa decisione.

Affermando inoltre come questo possa rappresentare un duro colpo per l’economia di tutti i Paesi del mondo. Questi dazi avranno quasi sicuramente ripercussioni davvero difficili da immaginare, motivo per cui l’Europa ha voluto optare per delle contromisure effettive.
Il quadro generale all’orizzonte risulta essere fortemente negativo. Per i consumatori le cose non si metteranno bene, considerando che perfino i farmaci verranno a costare molto di piĂą. Questo danneggerĂ in particolar modo i Paesi meno sviluppati in assoluto.
Questa situazione caotica, citando testualmente, creata da Trump, avrĂ dunque delle ripercussioni. Ripercussioni che si rifaranno proprio sul mercato statunitense, come trapela dai vertici di Bruxelles.
Cosa succederĂ adesso?
I primi dazi su cui l’Unione Europea è pronta ad intervenire sono quelli imposti sull’acciaio. Altri pacchetti pieni di pronte reazioni sono in fase di preparazione, e quasi sicuramente avranno un effetto immediato.
La negoziazione sarĂ ovviamente importante, come del resto è stato ribadito all’inizio dell’articolo. Tuttavia, l’UE si riserva pienamente il diritto di reagire, cosa che effettivamente sta giĂ accadendo.
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