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Battery Swap fallisce e mette in crisi noto marchio di auto cinesi: può fare la stessa fine

Il luminoso futuro della start app dedicata alle batterie sembra divenuto un incubo. Potrebbe portarsi dietro anche la celebre casa cinese.
La crisi che sta investendo NIO, uno dei protagonisti nel settore delle auto elettriche cinesi, sta scuotendo profondamente l’intero mercato globale della mobilità elettrica. La società, famosa per aver introdotto il sistema innovativo di Battery Swap, si trova ora in una situazione critica, con la sopravvivenza stessa a rischio a causa di pesanti difficoltà finanziarie e di una concorrenza sempre più agguerrita.
Il CEO di NIO, William Li, ha lanciato un allarme senza precedenti: “La sopravvivenza stessa di NIO è a rischio”. Questa dichiarazione ha acceso i riflettori sulla profonda crisi finanziaria che sta minacciando un’azienda un tempo vista come una delle più promettenti del settore automotive elettrico. Il sistema di Battery Swap, che permette la sostituzione rapida delle batterie tramite una rete di stazioni dedicate, era stato accolto come una rivoluzione nel campo della mobilità sostenibile, grazie anche al modello di abbonamento mensile che avrebbe dovuto ridurre i costi per gli utenti. Tuttavia, i costi infrastrutturali si sono rivelati insostenibili, erodendo rapidamente le risorse economiche dell’azienda.
Nel primo trimestre del 2025, NIO ha registrato perdite per circa 810 milioni di euro, un dato che ha immediatamente messo in discussione la tenuta del progetto. L’investimento necessario per mantenere e ampliare la rete di stazioni di Battery Swap si è rivelato troppo oneroso, tanto da far definire questa tecnologia “sciocca” sotto il profilo economico dal CEO di Lynk & Co, un concorrente diretto. Questa critica evidenzia i dubbi sulla reale efficacia di una soluzione che, nonostante l’innovazione, non riesce a reggere la competizione in un mercato sempre più esigente e affollato.
Concorrenza senza pietà
Nel corso dei primi sei mesi del 2025, NIO ha consegnato 114.150 veicoli, un risultato che rappresenta solo il 26% dell’ambizioso target annuale di 440.000 unità. Nonostante sia ancora uno tra i principali produttori di veicoli elettrici a batteria (BEV) in Cina, la crescita di NIO è rallentata e appare in difficoltà rispetto a competitor come XPeng, Leapmotor e Li Auto, che negli ultimi tempi hanno saputo interpretare più efficacemente le esigenze di un mercato in rapido cambiamento.
La competizione è particolarmente serrata in Cina, dove la produzione di veicoli elettrici è diventata un elemento strategico nazionale. NIO ora si trova a occupare la settima posizione tra i produttori di BEV nel Paese, ma il divario con i leader si sta ampliando, complicando il percorso verso il recupero economico.
Nonostante le difficoltà, il management di NIO mantiene una certa fiducia nel raggiungimento del pareggio di bilancio entro la fine del 2025. Tuttavia, lo stesso William Li ha chiarito che tale risultato sarebbe più un modo per “chiudere i battenti senza ulteriori debiti” piuttosto che segnare una svolta definitiva per l’azienda.

Fallimento per Battery Swap – www.Mondo-Motori.it
Per tentare di risollevare le sorti della società, NIO ha puntato sul lancio di nuovi modelli, in particolare il SUV di fascia alta ES8, venduto in Cina a circa 36.000 euro. Questo modello, dotato delle ultime innovazioni tecnologiche del marchio, rappresenta la speranza principale per rilanciare le vendite e rafforzare la posizione nel segmento premium delle auto elettriche. Tuttavia, in un mercato ormai saturo e dominato da competitor agguerriti, l’arrivo di nuovi prodotti potrebbe non bastare a risollevare una situazione finanziaria così compromessa.
La vicenda di NIO si configura come un segnale d’allarme non solo per il mercato cinese, ma per l’intero settore dell’elettromobilità. Essa mette in luce le difficoltà che molte aziende, anche quelle più innovative, incontrano nel sostenere i costi elevati degli investimenti infrastrutturali e nella ricerca tecnologica, rischiando di soccombere sotto il peso delle proprie ambizioni. In un contesto in continua trasformazione, la storia di NIO evidenzia come l’innovazione debba necessariamente combinarsi con una solida sostenibilità economica per resistere alla competizione globale.
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