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Gli si rompe la Ferrari dopo meno di 1500 km, ma evita riparazione da 180.000€: la magia di un meccanico

Dopo meno di 1.500 chilometri la sua Ferrari si rompe, ma riesce a evitare una maxi riparazione: com’è possibile.
Quando un’automobile si rompe, il rischio è quello di finire a dover pagare un conto salatisismo. Questo vale per le cosiddette automobili utilitarie, figurarsi per quelle più esclusive in assoluto. Facciamo riferimento a una Ferrari che poteva costare molto di più dopo essersi fermata causa affidabilità e messo nei guai un compratore.
Eppure così non è stato, visto e considerato che alla fine della fiera l’uomo di cui vi stiamo parlando è riuscito a risparmiare tantissimo. Pensate che avrebbe potuto pagare almeno 180.000 euro. Ma come ha fatto a evitare tale cifra e com’è andata a finire davvero?
Nelle prossime righe di questo articolo cercheremo di capirlo, anche perché l’uomo di cui vi stiamo parlando è riuscito nell’impresa di risparmiare veramente tantissimi soldi: scopriamo i dettagli della vicenda.
Ferrari, che risparmio per la riparazione: i dettagli
L’auto di cui vi stiamo parlando è una Ferrari LaFerrari, vettura iconica del cavallino rampante presentata nel 2013 e prodotta in soli 499 esemplari, quindi assolutamente esclusiva. Dalla potenza di 963 CV, uno dei fortunati proprietari non è stato così fortunato di recente. Il modello ibrido dell’azienda di Maranello infatti ha ceduto attraverso la sua batteria. Dopo meno di 1.500 chilometri percorsi, infatti, la vettura si è rotta.

Il tutto è accaduto in Croazia, dove il componente elettrico è apparso effettivamente fuori uso. Per risolvere la problematica, i meccanici che se ne sono occupati hanno evitato la soluzione più semplice: sostituire l’intero pacco batterie dal costo di ben 180.000 euro. Come sono riusciti a risolvere il problema, allora? EV Clinic, officina croata specializzata in batterie pensate per auto elettriche e ibride, ha analizzato e cercato di comprendere cosa non funzionasse nel pacco batterie in questione.
Ebbene, due i guasti tenuti in considerazione; il primo è un problema di cellule difettose, mentre il secondo un difetto di produzione. Questo significa che la batteria non era al 100% scarica, il che ha portato non solo alla riparazione assoluta della batteria – evitando la sostituzione – ma anche a un lavoro meno intrusivo e complesso rispetto a quello che invece si temeva all’inizio. Il risparmio effettivo, anche se il prezzo pagato dall’automobilista non è noto, è stato davvero importante. La persona proprietaria della LaFerrari ha evitato un conto di almeno 180.000 euro, il che è davvero incredibile. E probabilmente anche inaspettato, dato che l’aspettativa iniziale era quella di sostituire la batteria.
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