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Auto elettriche, clamorosa marcia indietro di Porsche: decisione definitiva

Porsche, ha deciso di rivedere la propria strategia sulle batterie per veicoli elettrici: ecco in cosa consiste questa variazione.
Porsche, uno dei brand di riferimento nel settore automobilistico di lusso e pioniere nella mobilità elettrica, ha deciso di rivedere la propria strategia sulle batterie per veicoli elettrici. Dopo aver investito ingenti risorse nello sviluppo di modelli come Taycan e Macan EV e aver pianificato la produzione interna di celle per batterie, il costruttore tedesco ha annunciato un cambio di rotta, dovuto principalmente a una domanda globale inferiore alle aspettative.
La scelta di Porsche: stop alla produzione interna di batterie
Porsche aveva inizialmente annunciato l’intenzione di realizzare in-house le celle per le batterie dei propri veicoli elettrici, con l’obiettivo di ottimizzare i costi di produzione e garantire una qualità superiore ai clienti. Questa strategia, fortemente voluta dal CEO Oliver Blume, puntava a consolidare la posizione del marchio nel mercato delle auto elettriche di fascia alta. Tuttavia, la realtà del mercato globale ha imposto una revisione dei piani: la richiesta di veicoli elettrici Porsche non è ancora sufficiente a giustificare un investimento così massiccio nella produzione interna di batterie.
Secondo quanto dichiarato dal management, la domanda globale di veicoli elettrici Porsche (BEV e PHEV) resta ancora bassa, in particolare fuori dall’Europa. Nel primo semestre del 2025, il 57% delle vendite del marchio nel Vecchio Continente ha riguardato auto elettrificate, ma questa percentuale scende drasticamente al 36% su scala globale, a causa delle performance poco brillanti negli Stati Uniti e in Cina, due mercati fondamentali per l’industria automobilistica.

Alla luce di questi dati, Porsche intende mantenere una strategia multi-tecnologica per i prossimi anni. Il brand continuerà a offrire una gamma diversificata che comprende motori a combustione tradizionali, modelli ibridi ed elettrici, senza puntare esclusivamente su una singola tecnologia. Questa scelta riflette una visione più flessibile e pragmatica, che permette di adattarsi alle diverse dinamiche di mercato e alle normative regionali.
In questo contesto si inserisce anche la decisione di interrompere gli investimenti nel polo produttivo americano, un impianto progettato per una capacità annua di 1 GWh, che avrebbe dovuto supportare la produzione interna delle batterie. Nonostante ciò, Porsche non abbandona la ricerca e lo sviluppo nel settore delle batterie: il know-how acquisito attraverso la collaborazione con il gruppo Cellforce, una joint venture che ha permesso al marchio di sviluppare tecnologie avanzate per le celle, continuerà a essere un asset strategico.
L’approccio di Porsche evidenzia come la transizione verso la mobilità elettrica sia ancora un processo complesso e non lineare, influenzato da molteplici fattori tra cui la domanda dei consumatori e le condizioni economiche globali. La volontà di mantenere accanto ai veicoli elettrici anche quelli con motore a combustione e ibridi sottolinea un equilibrio necessario per affrontare le diverse esigenze dei mercati mondiali.
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