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In vigore nuove multe da 200€ per queste auto: rischio circolazione per 20 milioni di modelli

Attenzione a queste multe da 200 euro per determinate categorie di auto. Alcune di esse potrebbero anche non circolare.
Per molti, la patente rappresenta un traguardo fondamentale. Un simbolo di autonomia, la prima vera conquista di libertà che consente di muoversi senza vincoli, di pianificare itinerari senza dipendere da orari o passaggi. Guidare significa prendere in mano il proprio tempo e muoversi in completa autonomia. Ma questa libertà richiede anche particolare attenzione e consapevolezza.
Mettersi al volante comporta responsabilità continue e precise. Ogni azione, ogni decisione sulla strada, può avere conseguenze. Non è solo una questione di sicurezza, ma anche di rispetto delle regole. Come ben sappiamo, infatti, i tempi cambiano velocemente e, con essi, anche il modo di stare su strada. Un’infrazione può costare cara, anche quando commessa con leggerezza.
Le norme cambiano, si aggiornano, si fanno sempre più stringenti. E il rischio di incorrere in multe, spesso senza nemmeno rendersene conto, è sempre più concreto e frequente. Proprio in questa direzione si inserisce una nuova misura destinata a far discutere: sono in arrivo sanzioni da 200 euro per una specifica categoria di veicoli.
Secondo le stime, quasi 20 milioni di auto rischiano di non poter più circolare.
Nuova multa da 200 Euro: ecco quali sono le auto che rischiano la circolazione
La transizione ecologica sulle strade mette un piede sull’acceleratore e promette di dare del filo da torcere a milioni di modelli.

Dal 1° luglio, in Spagna, è entrato ufficialmente in vigore il nuovo segnale R-120 del catalogo DGT, l’ente spagnolo per la sicurezza stradale, e con esso un giro di vite che potrebbe avere conseguenze concrete per milioni di automobilisti.
Il cartello regolamenta l’accesso alle Zonas de Bajas Emisiones (LEZ), le cosiddette zone a basse emissioni, che entro la fine dell’anno diventeranno obbligatorie in oltre 150 città, interessando più del 60% della popolazione spagnola.
Chi non rispetta il divieto è ora soggetto a una sanzione da 200 euro. Una cifra che, per molti, sarà tutt’altro che simbolica: secondo le stime, quasi 20 milioni di veicoli rischiano di rimanere tagliati fuori dalla circolazione. Si tratta in particolare dei modelli dotati di etichetta ambientale DGT B e C, ovvero auto a benzina immatricolate tra il 2001 e il 2006 e diesel tra il 2006 e il 2015, oltre ai veicoli per trasporto merci o con più di otto posti a sedere.
Mentre alcuni comuni, da Madrid a Bilbao, da Getafe a Estepona, hanno già attivato i nuovi controlli e sanzionano le infrazioni, altri stanno per introdurre ordinanze simili nei prossimi mesi e anni. Tra questi figurano Malaga, Palma di Maiorca, San Sebastián, ma anche città delle Canarie e della Catalogna, dove il piano regionale per la qualità dell’aria prevede già limiti severi a partire dal 2025.
Non solo, anche le auto con etichetta DGT C, quelle più moderne ma ancora prive di elettrificazione, sono sempre più nel mirino. In alcune aree di Madrid e Getafe i divieti sono già realtà. La direzione è chiara: il futuro su quattro ruote in Spagna dovrà essere sempre più ecologico.
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