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“Sicurezza a rischio”: 6.000 bici richiamate. Panico fra i ciclisti
Una grande azienda produttrice di bici ha deciso di richiamare oltre 6.000 e-bike per un potenziale difetto. Tutti i dettagli.

Sono sempre di più le persone che scelgono di ‘abbandonare’ l’auto o altri mezzi motorizzati in città, utilizzando una bici personale. A differenza del passato, poi, oltre alle bici tradizionali, esistono anche le cosiddette e-bike, vale a dire le biciclette elettriche. Questi mezzi a due ruote hanno il pregio di garantire assistenza all’utente durante la pedalata e, dunque, di rendere molto più agevole il tutto, specialmente nei tratti in leggera salita o nel corso di tragitti di media e lunga durata.
Una e-bike è fornita di un motore elettrico. Esso si attiverà solo nel momento esatto in cui il ciclista spingerà sui pedali, garantendo un supporto di natura proporzionale rispetto all’effettivo sforzo. Come ovvio che sia, una e-bike è dotata di batteria ricaricabile e l’autonomia cambierà a seconda del singolo modello, al peso dell’utente e al livello di assistenza sfruttato durante il tragitto.
Al netto di tutti questi discorsi, però, ciò che ci preme sottolineare nelle prossime righe farà riferimento a un grande richiamo messo in atto da un’importante azienda che realizza bici elettriche. Per quale motivo sono stati richiamati oltre 6.000 modelli di e-bike? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo argomento specifico.
Grande azienda di bici richiamo oltre 6.000 e-bike: tutti i dettagli su questa vicenda
Nel settore delle auto le campagne di richiamo sono abbastanza frequenti. Molto più insoliti, invece, sono i richiami relativi ad altri mezzi come, per l’appunto, le e-bike o bici elettriche. Può sembrare strano, ma una grande azienda di bici è stata costretta a procedere a un massiccio richiamo, a causa di un potenziale guasto. Ci riferiamo all’azienda Giant Bicycle.

Il modello di e-bike oggetto del richiamo è il Momentum Vida E+. Nello specifico, sono stati richiamati dall’azienda oltre 6.000 modelli. Tale richiamo avrà lo scopo di migliorare la sicurezza degli utenti, dal momento che è emerso un potenziale e pericoloso guasto alla forcella anteriore. Una sua rottura durante l’uso potrebbe causare rischi enormi al conducente durante la pedalata.
Nessun rischio, però, per gli utenti italiani. Le bici in questione di tale marchio, infatti, non sono mai state commercializzate in Italia e nel Vecchio Continente, ma solo negli Stati Uniti d’America. Nello specifico, il costo di questi bici elettriche si aggira sui 3.000 dollari circa. Al momento l’azienda ha segnalato 4 rotture della forcella (senza danni all’utente) e, in via precauzionale, ha scelto di effettuare il richiamo per circa 6.200 bici.
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